domenica 13 settembre 2015

Complicato, complicate, compliquè, complicado....

Ho riletto un mio post del 2013, che ho trovato così attuale, ed attualizzato, che non posso fare a meno di riproporlo.

In un mondo così frenetico come quello di oggi, avevo individuato strade di semplificazione che in parte si sono già realizzate.

Mi interessano molto i vostri commenti quindi vi aspetto.

"Siamo complicati, sempre di più.

La nostra vita è complicata, e noi ne siamo spesso responsabili, senza attenuanti di sorta.

Una vita complicata è una vita che non lascia spazio ai sogni, e atrofizza la capacità di interagire col mondo, quello che vorremmo e, costantemente, ci costringe ad accettare quello che ci viene proposto, dallo stereotipo di turno, impotenti e passivi.

martedì 8 settembre 2015

Un sogno chiamato Europa: io ci credo ancora

C'è un sogno che si chiama Europa.

E' il sogno di quelli che, come me, sono cresciuti nel percorso di creazione dell'Europa unita, hanno vissuto la graduale trasformazione delle relazioni internazionali, ed hanno gestito materialmente il momento in cui è arrivata la moneta unica.

Il sogno di quelli che hanno visto tanti ragazzi andare in giro per le nazioni a studiare, nei progetti di interscambio culturale come l'Erasmus, ed hanno creduto, fermamente, che un'Europa unita sarebbe stata possibile.

lunedì 3 agosto 2015

Sulla chiusura del Cocoricò e dintorni

Sono molto dispiaciuto per ciò che è successo, una tragedia immane, una sconfitta della comunità, ma sinceramente ho trovato la chiusura del Cocoricò anacronistica.

domenica 12 luglio 2015

DYSTOPIA: Storia di ordinaria sopravvivenza

Per mio figlio, per finzione cinematografica, per un video che ha partecipato al Premio Artistico Boccioni 2015 il cui tema  era 

"f r a g m e n t a" 

“… cogliere l’attualità come rovescio dell’eterno nella storia, e prendere l’impronta di questo lato nascosto della medaglia”

“… esiste un appuntamento misterioso tra le generazioni che sono state e la nostra.”
Quel che conta è la bontà non la bellezza
… “frammentarietà”: il frammento come carattere specifico della modernità, ma anche come modalità di scrittura testuale. Smarrita l’unità originaria, la cultura occidentale si ritrova smarrita a interrogarsi sul senso che assume la vita e la verità all’interno dello spazio delle grandi metropoli, dell’avvento di nuovi mezzi di comunicazione, della diffusione radicale del consumismo industriale. 

classificandosi al nono posto, ho finto di essere un "sopravvissuto".

sabato 11 luglio 2015

Renzi sceglie la strada più difficile: guardare oltre il suo mandato

Provo a fare un parallelo, che a molti di voi non piacerà, lo so ma io invece lo trovo calzante.
Ieri approvata la legge sulla riforma della scuola. 

Migliorabile, sicuramente, come migliorabili sono tanti aspetti delle riforme che Renzi ha fatto in questo ultimo anno. 

Poteva scegliere la strada più semplice, fare le scelte di breve brevissimo termine, rattoppare qua e là, qualche manovrina con qualche specchio per le allodole, e tenere botta fino a fine mandato, fare contenta l'opinione pubblica evitando le pesanti, anzi direi massacranti critiche ricevute da tutti, manifestazioni varie di dissenso, che servono sempre per migliorare le cose, ovviamente. 

La sensazione che colgo invece dal suo fare è che abbia scelto la strada più difficile, quella che guarda ben oltre il suo mandato, quella che pone le basi per un cammino più lungo e sostenibile, i cui effetti non sono immediati (alcuni sono peraltro auspicati come quelli del Jobs act), basi che guardano lungo.

Un po' come questo detto cinese che mi è venuto in mente pensando a questi aspetti, che dice che ad un uomo gli dai un pesce, lo sfamerai solo per un giorno, se gli insegnerai a pescare, lo sfamerai per una vita intera.


Ecco forse ora serviva imparare a pescare.